La leggenda di Bonneville.
19 luglio 2017 // Moto
Yamaha e Virgin Radio alla conquista di Bonneville.
E' la mattina del 3 settembre 1948. Nel bianco abbagliante del Lago Salato di Bonneville, nello Utah, un pilota ha appena tentato di battere il record di velocità su due ruote.
Quando gli dicono il tempo e la velocità, lui scuote la testa. Non è abbastanza, vuole fare di più. 
Roland detto Rollie, Free di cognome e di fatto, decide di compiere un altro tentativo.

 
 
Si toglie il casco, la tuta di pelle, i guanti, gli stivali. Si mette una specie di cuffia e un costume da bagno, qualcuno gli presta un paio di sneakers. 
Sale in moto così, aggrappandosi al manubrio con le braccia distese, dritto come una tavola, i piedi a formare una specie di codone umano. E parte. 
Stavolta il tentativo riesce, la velocità è di oltre 240km/h, non male per quei tempi. 
Qualcuno gli scatta una foto che fa il giro del mondo.
 
 
Questa è solo una delle imprese leggendarie fiorite sul Lago Salato di Bonneville, dove i nostri eroi Ringo, Giovanni Di Pillo e Cecotti, hanno un appuntamento con la storia, nella Speed Week.
 

Magari non guideranno in costume da bagno, e avranno moto un pò più evolute della Vincent Black Lightning di Rollie Free. 
Anche se il sapore vintage è lo stesso, perchè saranno in sella a  tre XSR900 Faster Sons Yamaha, moto dall'aria un pò retrò con dentro tutta l'elettronica possibile e immaginabile. 
Finte vecchiette terribili, capaci di spingere forte anche sul lago salato. E si capisce perchè. Sono mosse da una tecnologia collaudata in più di sessant'anni di competizioni, e di vittorie, in tutto il mondo. E una di loro è marchiata Abarth, lo scorpione che è sinonimo stesso di velocità.

 
 
I nostri piloti dovranno solo ricordarsi di rispettare il limite di velocità, che sul Lago Salato è fissato a 1.000 miglia orarie, e cioè 1.690 km/h. 
Sarà difficile che perdano punti della patente. Ma per sapere come andrà davvero, c'è una strada sola. 
Continuate a seguirci . 
 
 
Stay tuned...
 
 
Credits pictures: Eleonora Dal Prà, AMA Hall of Fame.