Test tv Yamaha R1M

15
feb

La Yamaha R1 nasceva nel 1998 e fino ad oggi ha saputo regalare ai suoi possessori le emozioni più forti ed esclusive che una supersportiva potesse suscitare. Nei tempi d’oro di questo segmento i modelli si susseguivano rapidamente, anche con piccoli accorgimenti e rifiniture che facevano letteralmente impazzire gli utenti. Poi però abbiamo dovuto aspettare ben 5 anni prima di vedere questo nuovo ed entusiasmante modello. La presentazione come sempre è avvenuta ad Eicma e da subito la nuova R1 è stata accolta con le stesse dosi di scetticismo ed entusiasmo, come spesso capita del resto……..La progettazione di questa nuova R1 ha coinvolto gli ingegneri del team Motogp Yamaha e il risultato è un contenuto tecnologico di elevatissimo livello, che spinge a definirla non più una moto stradale adatta alle gare, ma una vera moto da corsa utilizzabile anche in strada!

Arriviamo sul circuito Gianni De Luca pieni di aspettative grazie anche alla collaborazione del delaer di Napoli Rima in Via Arenaccia e dell’amico Diego che è entrato in possesso della versione R1M, soli 500 esemplari da 23.000 euro e un’unica livrea grigia che sotto la carena nasconde il 4 cilindri più innovativo di sempre. Le linee e le forme di questa nuova R1 sono frutto di un intenso lavoro che ha voluto ottimizzare tutti i flussi d’aria e soprattutto la perforazione aerodinamica, ma ciò che ci ha colpito nel vederla ferma è la dimensione ridottissima della moto che fa pensare più a una 600 che a una ipersportiva da 200 cavalli e 12 kgm di coppia per soli 200 kg di peso in marcia.